Il momento è difficile ma la volontà di contrastarlo lo è ancora di più: ecco perché l’azienda pellettiera marchigiana ha deciso di scendere in campo, riconvertendo lo stabilimento alla produzione di mascherine. Una iniziativa meritoria che accoglie l’appello delle istituzioni e che ha raccolto l’entusiasmo dei collaboratori dell’azienda. Le prime donazioni sono già partite attraverso la Croce Rossa, la Protezione Civile, istituzioni e associazioni di tutto il territorio: “Stiamo vivendo tutti un momento difficile, che vede in particolare il sistema sanitario costretto a sforzi e sacrifici incredibili. – afferma Francesca Orlandi – Anche noi come tutti avvertiamo la paura per il virus, ma ancora più grande era un’altra paura, quella di rimanere inermi con le mani in mano senza poter dare un contributo concreto”.

Le mascherine sono realizzate in tre strati di TNT 100% in propilene, il materiale migliore per realizzare mascherine filtranti, certificato Standard 100 by OEKO-TEX, e rispettano sia le normative Reach che i requisiti richiesti dall’art. 16, comma 2, del DL 17/03/2020. Dalla forma avvolgente che copre naso e bocca, sono dotate di un elastico a doppio giro facilmente regolabile. Sono inoltre riutilizzabili, previo lavaggio resistente fino a 900-100° o con soluzioni idroalcoliche. L’azienda marchigiana ha voluto rendere ancora più sicure le sue mascherine attuando un ultimo passaggio, non obbligatorio, di sanificazione attraverso una tecnologia brevettata e certificata a livello europeo HC Project sanificazione all’ozono.